Chi dice la verità?

Alcuni spunti tratti da Public Opinion Quarterly Volume 78 - Number 1- Spring 2014- Who is telling the truth? Autori Peter Preisendorfer e Felis Wolter.

 

Spesso il ricercatore si pone il problema se il rispondente stia dicendo o meno la verità.
Ciò accade in particolar modo se l'argomento oggetto di rilevazione può essere considerato sensibile e quindi influenzato da fenomeni di desiderabilità sociale.

 

Questo studio merita attenzione per due motivi:
- per le ipotesi formulate (i fattori) per cercare di spiegare il bias;
- per la solidità dei campioni utilizzati (indagine postale e face-to-face al posto di indagini CATI e CAWI).

L'argomento oggetto dello studio condotto dagli autori era la condanna subita dai rispondenti per reati di natura penale, realizzato utilizzando una frame population in cui tutta la popolazione presente aveva subito almeno una condanna. I fattori che possono produrre un bias in questo tipo di domande sono, oltre alla desiderabilità sociale (nelle due componenti ‘need’ e ‘belief’), le variabili socio-demografiche e quelle cosiddette di affinità (affinity variables), vale a dire il tipo di relazione esistente tra il rispondente e le indagini statistiche, ed infine il tipo di metodologia di rilevazione utilizzato (face-to-face, postale, incentivi, ecc…).

 

La conclusione forse più rilevante a cui giungono gli autori è relativa alla debole correlazione fra il bias e la desiderabilità sociale in una delle due componenti (need) ed il Time To Response come fattore esplicativo del bias nell'indagine postale.

 

 

 Buon lavoro a tutti

 

 

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